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sabato 15 settembre 2012

Sofia Gucci in spiaggia con gli amici

video


Microborsetta sempre alla mano, vestitino svolazzante che non fa vedere molto ma nei punti giusti mette in evidenza certe curve che nessun compasso avrebbe potuto immaginare, Sofia ha preso sul serio il suo ruolo servendo torta e spumante a ogni singolo cliente prima di cadere tra le grinfie  per un’intervista a tutto tondo.
Viene fuori il ritratto di una ragazza con le idee chiare, orgogliosa del suo lavoro di pornostar anche se, ammonisce “si comincia presto e si smette presto, come i calciatori”.
Combatte la crisi producendosi da sola su www.livesofia.com, rifiuta le sirene degli States perché non ha voglia di imparare l’inglese. E non ha voglia neanche di tentare di fare la regista o chissà cosa: “Non puoi nascere pornostar e diventare una dj”.
C’è tempo anche per parlare di educazione sessuale, “c’è rimasto solo il porno perché i genitori non parlano con i figli” e di religione, “sono credente ma anche una peccatrice e sarà Dio a giudicarmi, non le persone”.
Gli occhi degli uomini dell’Invidia sono tutti per lei. Ma che uomo vuole la Gucci? “Bello dentro più che fuori e che mi faccia sentire donna in ogni senso”, ma per ora non lo cerca.
Non fa troppi progetti per il futuro ma alla fine svela il suo sogno: aprire un ristorante napoletano, “so cucinare qualsiasi cosa”, ci risiamo con i fornelli.

Racconto erotico

Da piccoletrasgressioni.it:
Sogno di una vergine Sento uno strano bruciore, come se dentro di me scalciassero forza e mare. Sento il fresco contatto di lenzuola pulite e candide, il mio corpo nudo disteso, i miei occhi scuri che guardano, calmi, sereni. Aliti di brezza muovono i miei capelli castani. Non ci sono finestre, non ci sono porte, non ci sono mura, c’è il nulla e il tutto, un letto bianco perlato di sogni. Il mio corpo viene toccato da qualcuno, due mani calde e grandi mi sfiorano; il mio seno nudo viene dolcemente accarezzato, poi baciato, poi leccato. I pensieri scoppiano, la testa sembra un vortice, il mio corpo si sveglia e si libera nell’etere. Un bacio passionale, due lingue che si intrecciano, essenze che si sciolgono. L’unione di due corpi, una sensazione di vita. Sento impeto e piacere, sento un amplesso in cui il mio cuore perde sangue e libidine, lascia scorrere, lascia passare nelle vene e nei polsi il bene e il male. Assaporo l’entrata di un corpo nel mio, assaporo il piacere. Sento un fallo che scava dentro di me, che vive nella mia anima. La sensazione di qualcosa che affonda nella carne, il piacere di essere trafitti da qualcosa che ti dona e ti sveglia. Sento liquido che scende lentamente sulle cosce, vischiosità ed emotività. Sento la mia voce che si lamenta, le mie mani che tremano; una forza che sconquassa i miei muscoli, che mi fa gridare. Un’altra bocca assapora le mie labbra, un secondo qualcuno le gusta, poi le sposta, le penetra: la mia lingua assaggia un sapore salato, la mia saliva bagna e lascia piacere, la mia bocca avvolge. Due mani mi cingono la nuca, mi spingono per prendere sempre di più. Adoro la sensazione di quel gesto, essere sottomessa da quella forza virile, sentire l’eccitazione che aumenta, il vigore che ingrossa nella mia bocca. Il mio corpo viene ancora amato dal primo; sento il seme che scorre in me, che esce e, come panna liquida, scorre tra le natiche e le cosce. Sento l’anima vogliosa, sento la libidine che sale, sento che voglio ancora, sento che non sarò mai sazia. Siamo in ginocchio, il primo dietro di me, il secondo davanti. I loro falli mi penetrano, anche dove non avevo mai osato far spingere; un dolore nuovo, dolce. Alzo la testa e grido, chiudo gli occhi e apro le labbra in un lamento di piacere. Forza e mare mi sconquassano; carnalità, la sento come un turbine nel mio ventre. Adorami, adorami, adorami, adorami… Sento un’estasi in cui mi perdo, il calore di quel gesto che mi rende schiava. Siamo distesi sul letto, il secondo sotto di me, il primo che continua a darmi sensazioni esagerate, quasi dolorose, con spinte così profonde e lunghe che mi sento troppo piena. Apro la bocca per accoglierne un altro, la saliva lo rende maturo, lo sento gonfiarsi. La mia gola emette lamenti, versi. La mia testa si perde in pensieri vuoti. Adorami, adorami, adorami, adorami… Alzo le mani e ne afferro altri due, li avvicino a me, li assaggio, li gusto. Cinque uomini di cui conosco solo la passione, cinque anime con cui voglio condividere tutto. Mi sono persa nella lussuria, la faccio fondere con il mio corpo, la rendo indivisibile da me. La voglio. Distesa sul letto, circondata dai cinque, sento il loro piacere che mi scorre addosso, bollente, in rapidi schizzi mi bagna la pelle e mi procura spasmi incontrollabili. Rimango come in uno stato di semi-incoscienza, un torpore stupendo e appagante. Ma apro gli occhi, mi metto seduta sul letto, e nel buio della mia cameretta vedo che ho addosso il pijama, e sento tra le gambe la voglia prepotente di assopire la piccola bestia con dolci carezze e tanta cura. Ed infine comprendo, e accetto con una punta di imbarazzo la mia realtà. E’ stato solo un sogno…